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Robi (´ー`*)
chibi_saru11
spieluhrs

COW-T; Avengers, Steve/Tony; Sugar and Spice

Titolo: Sugar and spice
Autore: chibi_saru11
Fandom: Avengers
Personaggi: Steve Rogers, Tony Stark, Antonia Stark (Stephanie Rogers, Clint Barton)
Pairing: Steve/Tony, Antonia/Stephanie
Word Count: 6369 (Fidipù)
Rating: SAFE
Warning: Femslash e Slash, obv
Riassunto: Il punto è che avrebbe dovuto aspettarselo, dopotutto mancavano solo universi alternativi in cui erano donne.
Disclaimer: Questi personaggi non sono miei. Per nulla. Figures.
Note:
1.
Partecipa al #COWT5 di maridichallenge per la M1.



Tutto considerato, probabilmente, avrebbe dovuto aspettarselo. Ha passato abbastanza tempo a parlare con Tony e Reed Richards che il concetto di universi alternativi non è così assurdo come sarebbe potuto esserlo anche solo due anni prima, e hanno affrontato praticamente tutto l'affrontabile ma non si sono mai trovati di fronte ad una qualche realtà alternativa quindi si, statisticamente parlando avrebbe dovuto aspettarselo.

Questo ovviamente non lo prepara ad essere buttato a terra da un'armatura praticamente identica a quella di Iron Man. Non sa cosa stia succedendo, ma sa per certo che quello che sta ora sopra di lui non può essere Tony.

«Che cosa sta succedendo?» chiede l'armatura e la sua voce è molto simile a quella di Iron Man, ma ha delle sottili differenze ed è tutto quello che gli serve per reagire.

L'armatura ha uno dei repulsori puntati contro il suo viso in un gesto mirato probabilmente ad impedire a Steve di reagire.

Il più velocemente possibile prende la mano dell'armatura, spingendola di lato e da un pugno al fianco dell'altro, abbastanza forte da costringerlo a spostarsi al lato. Sfrutta lo spostamento dell'altro per darsi una spinta con i fianchi e scambiare le loro posizioni, stando attento a bloccare le mani dell'altro sopra la sua testa.

Deve stare attento ancora al petto, dove risplende lo stesso reattore che ha il vero Iron Man, ma prima di poter lanciare un attacco da lì deve caricare per qualche secondo e Steve è sicuro di potersi scansare in tempo.

«Questa è la mia domanda. Chi sei tu e e dove hai preso questa armatura?» chiede, guardando il suo nemico dritto negli occhi. Ora che ha un secondo in più di tempo per osservarlo può notare le sottili differenze tra le due armature, questa sembra più snella in un certo senso.

Non può distrarsi e spera che tutte le persone che c'erano con lui al parco quando questa armatura è piombata dal cielo si siano allontanate. Steve è vestito semplicemente con una tuta dato che stava facendo un po' di corsa mattutina, ma ormai è quasi sicuro che tutti abbiano capito chi è.

«Beh, non ti pare di stare correndo, non mi hai nemmeno offerto una cena? In più sono una donna occupata» mormora l'armatura, evidentemente notando la posizione in cui sono messi, e Steve non può fare a meno di aggrottare le sopracciglia.

È a quel punto che si apre un piccolo scompartimento nell'armatura e Steve è costretto a scattare indietro per non essere colpito da un piccolo apparecchietto che lo avrebbe fulminato (lo riconosce, Tony l'ha installato nella sua armatura una settimana prima).

L'armatura si rimette in piedi, puntando entrambi i repulsori contro di lui «In più tutti sanno chi sono, non è che Iron Woman passi proprio inosservata, specialmente quando salvo il mondo minimo una volta al mese.»

È a quel punto che Steve realizza che cosa sta succedendo, e davvero avrebbe dovuto capirlo prima, e perde la postura difensiva. Non sa come funziona nell'universo da cui viene questa... ha detto di essere una donna, vero? Non riesce ad immaginare Tony come una donna (ma dev'essere Tony, non riesce a pensare a nessun altro che potrebbe creare Iron Man. Woman), ma spera di poterci ragionare.

«Mi chiamo Steve Rogers, » dice mettendo le mani avanti «sono... Capitan America» prova e non sa se funzionerà, se non l'ha riconosciuto prima probabilmente Steve non esiste in questo universo alternativo, magari non è sopravvissuto allo schianto, o magari ancora non è mai stato ritrovato (il solo pensiero gli fa scendere dei brividi lungo la schiena).

L'armatura rimane ferma per qualche secondo prima di abbassare le mani. «Cazzo,» dice «universo alternativo? Certo, ovvio, non succede mai nulla di buono a lavorare con Reed, maledizione.»

Beh, almeno sembra avere funzionato. Si avvicina piano, perché nonostante tutto non può lanciare la prudenza all'aria «Uhm, sì, è quello che dice anche Tony. Tu sei...? » prova, principalmente perché, può ammetterlo, è curioso.

C'è un altro secondo di pausa prima che l'altra alzi il faceplate della sua armatura e Steve può finalmente vedere con chi stava combattendo.

È Tony, non ci sono dubbi al riguardo, soltanto che è una donna. Non ha la sua tipica goatee e il suo viso è un po' più dolce,meno angolare. Non può vedere i capelli dell'altra, ma già ora sente quasi il bisogno di disegnarla, mettere nero su bianco le differenze tra lei e il loro Tony.

«Antonia Stark, Toni va bene,» inizia prima di sorridere «devo dire che sono una fan dei tuoi pettorali»

Steve la guarda un secondo cercando di trattenersi dall'arrossire, e scuotendo la testa. «Dobbiamo... contattare Tony, il Tony di questo universo, e Reed. Loro sapranno che fare»

Antonia, che sta ancora sorridendo, annuisce camminando un po' in avanti «Non so come funzioni qui, ma se è in qualche modo simile al mio universo ci conviene non rimanere troppo tempo fermi qui. Posso darti un passaggio? » chiede allungando una mano.

Steve la guarda per un secondo sorpreso. Tony gli ha dato dei passaggi a volte, ma sempre in situazioni di emergenza, e la richiesta lo spiazza un secondo, ma sarebbe probabilmente il metodo più veloce e, tecnicamente parlando, sono in una situazione di emergenza.

Annuisce quindi, aggrappandosi alle spalle dell'altra.

Antonia sorride e annuisce prima di abbassare il faceplate «Si, decisamente una fan di questi pettorali» mormora stringendolo più forte e partendo.

Sono all'Avengers Tower da qualche minuto e Steve non è ancora riuscito a contattare né Reed né Tony (il primo è apparentemente impegnato in un qualche esperimento e Sue ha provato a distrarlo ma senza fortuna, Tony probabilmente ha di nuovo bloccato le sue chiamate) e Antonia si sta guardando in giro con una certa curiosità.

«Scusa, sembra che ci vorrà un po' più del previsto, lasciamo chiamare Pepper... » borbotta e l'altra si volta verso di lui.

«Tu e il me di questo universo non andate d'accordo?» chiede, a metà tra il confuso e l'interessato, e Steve alza le spalle.

«Non è... è complicato, immagino. Stiamo migliorando.» conclude, perché è vero. Non sono ancora ad un livello in cui Steve li definirebbe migliori amici, o buoni amici. Sono conoscenti?

Antonia lo guarda un secondo prima di sospirare «Uomini» mormora piano e Steve aggrotta le sopracciglia. Ha quasi composto il numero di Pepper ma si volta a guardare l'altra, curioso.

«Quindi io... sono anche io una donna da dove provieni tu?» chiede, perché è l'unica possibilità a cui è riuscito a pensare. Antonia non l'ha riconosciuto per il suo aspetto, ma ha reagito al suo nome e a Capitan America.

L'altra annuisce con un sorriso «Stephanie Rogers, se te lo stai chiedendo. Siete molto simili, probabilmente avrei dovuto riconoscerti prima. Ovviamente lei ha le tette e una vagina, e un po' meno muscoli» gli assicura con un sorriso che ha qualcosa di criminale.

Steve sbuffa, cercando di nascondere, ancora una volta, il rossore (principalmente perché gli sembra che sia esattamente l'obbiettivo di Antonia quello di farlo arrossire, e sebbene sia una donna è comunque Tony Stark e l'idea di lasciarlo vincere gli fa venire voglia di fare una smorfia).

Quando finalmente Pepper gli risponde Steve tira un respiro di sollievo e le chiede se, per favore, può riferire a Tony di smetterla di bloccare le sue chiamate come un bambino e di venire subito alla torre che hanno un'emergenza.

Pepper ride leggermente e gli assicura che sarà fatto.

«Quindi Pepper è una donna?» chiede Antonia, improvvisamente molto vicina e Steve annuisce.

«Nel tuo universo è un uomo? » chiede curioso, ma l'altra scuote la testa.

«No, no, e credimi me ne sarei accorta se lo fosse» ammette con un sorriso e Steve la guarda confusa.

Prima che possa chiedere qualcosa però il suo tablet si accende mostrando una chiamata da parte di Tony Stark. Steve sospira e risponde.

«Allora, Capsicle, che cosa c'è di così importante? Se mi stai chiamando per organizzare un'altra serata di gruppo giuro che blocco le tue chiamate per sempre e...» ma prima che possa finire Antonia si mette davanti a Steve, in maniera tale da finire all'interno dell'immagine e sorride.

«Bene, sono attraente anche in questo universo, non avrei saputo cosa fare se non fosse stato così» dice e Tony (il suo Tony) rimane in silenzio per qualche secondo prima di annuire.

«Sarò alla torre in mano di cinque minuti» assicura prima di chiudere la telefonata.

Steve posa di nuovo il tablet mentre Antonia torna a guardarsi intorno.

«Ti faremo tornare a casa tua il più velocemente possibile » le assicura, ma l'altra si limita ad alzare le spalle e sorridere.

«Da quello che ho visto non ho così tanta fretta» Steve non sa bene perché ma questa frase non sembra esattamente promettente.

Quanto Tony arriva lui e Antonia si sono spostati in cucina e lei si è rimossa l'armatura, che ora è chiusa come una valigetta ai suoi piedi (anche Tony ha un modello del genere, ricorda, se lo porta spesso dietro quando deve andare ad una qualche conferenza), e sta mangiando una frittata che Steve ha preparato in pochi minuti.

Tony guarda Antonia, la frittata e poi Steve, confuso. Steve non sa perché ma si sente come se ha qualcosa di cui scusarsi, quindi incrocia le braccia davanti al petto e fa l'esatto opposto «Apparentemente nel suo mondo era ora di pranzo ed ha fame» spiega mentre Antonia inghiotte.

«E Cap qui è stato così gentile da farmi una frittata» dice con un sorriso e Steve si rilassa un poco «sono sicuro che se volessi te ne farebbe un po' anche per te »

Tony sbuffa scuotendo la testa e si siede al tavolo della cucina «No grazie,» borbotta «ora dimmi esattamente che cosa è successo»

I due Tony cominciano a parlare a quel punto e Steve cerca di seguirli, ma quando iniziano a parlare di esperimenti e nuovi elementi sa che non riuscirà a stare loro dietro.

Si distrae per un po', cominciando a preparare del caffè (perché francamente ne ha bisogno e nessuno Stark è mai stato in grado di resistere a del caffè).

«Quindi dobbiamo contattare Reed e cercare di ricreare qualsiasi cosa sia che ti ha spedito qui» dice Tony e Steve si avvicina al tavolo, posando una tazza davanti a Tony e una davanti ad Antonia.

«Ho parlato con Sue, Reed non è disponibile» dice, mentre Antonia prende la tazza di caffè con un sorriso a trentadue denti e Tony prende la sua con uno sbuffo.

I due non sono così diversi, Steve ha notato in Antonia molti movimenti che sono praticamente uguali a quelli che fa Tony spesso, ma gli sembra che ci sia un abisso nel modo in cui si comportano nei suoi confronti.

Probabilmente Antonia Stark e Stephanie Rogers sono amiche, mentre lui e Tony non riescono a fare una conversazione senza litigare.

Ammette di essere un po' geloso, perché non gli piace particolarmente questa situazione, ma non ha la minima idea di come potrebbe cambiarla. Ha provato ad essere più paziente con Tony, ma la pazienza non è mai stata il suo forte.

«Beh, dobbiamo solo aspettare. Per esperienza personale solitamente il mio Reed ci mette qualche giorno a risorgere da questo tipo di esperimenti. Nel frattempo posso stare qui» dice Antonia, bevendo un sorso di caffè.

«No. Ti rendi conto di cosa succederebbe se il mondo sapesse che c'è un Tony Stark di un'altra dimensione che va in giro per New York?» chiede Tony, alzando la voce.

È in quel momento che entra Clint, un tablet in mano «Che cosa è successo, ragazzi? Apparentemente Capitan America e Iron Man si sono scontrati al parco davanti a tutti, ma testimoni oculari dicono che Tony era in una riunio...» dice, prima di vedere Antonia e fermarsi.

Tony guarda Clint e poi si concentra su loro due. Antonia beve il suo caffè senza dire nulla e Steve sospira.

«Clint, questa è Antonia, rimarrà con noi per qualche giorno» dice, alzando la mano quando Tony prova a dire qualcosa «non possiamo fare niente senza Reed, l'hai detto anche tu, quindi non abbiamo altre possibilità. Può stare in una delle stanze libere al tuo piano, o in quello di Natasha e se non va in giro con l'armatura nessuno saprà mai che sei tu. Per l'incidente al parco diremo che era una delle tue armature ma dentro non c'era nessuno. »

Nessuno dice nulla per un secondo (Tony perchè probabilmente pensa che sia una pessima idea, Clint perché non ha ancora veramente processato tutto) prima che Antonia alzi le spalle «Per me va bene tutto, tranne... perché non posso stare nel tuo piano, Cap? Hai di sicuro un letto dove posso dormire»

Steve non può fare a meno di guardare Antonia che gli sta facendo l'occhiolino con un sorriso seduttore, e davvero, non capisce cosa sta succedendo.

Clint sembra troppo sconvolto per poter dire qualcosa, ma Tony scuote la testa «C'è un piano libero con almeno cinque camere tra cui puoi scegliere, Jarvis controllerà che tu dorma nella camera giusta. È chiaro?»

Antonia sbuffa guardando la sua controparte maschile e alza le spalle «Se vuoi togliere tutto il divertimento dalla situazione, come vuoi» dice, evidentemente delusa.

Se avere un Tony Stark in giro era difficile, Steve non sa come farà con due.

Non è riuscito a dormire molto quella sera, ma nessuno può biasimarla. I due Tony non sembrano andare d'accordo (e Steve ne è sorpreso, dopotutto immaginava che Tony avrebbe apprezzato qualcuno con cui parlare che capisse tutti i suoi divagamenti e, in più, Steve può ammettere che Antonia è... attraente, è strano vedere Tony che tratta così una donna) e non osa pensare a cosa sia successo nel laboratorio dell'altro.

Sospira, finendo di vestirsi per la sua corsa mattutina quando sente qualcuno bussare alla porta. Sbatte le palpebre confuso, guardando l'orologio.

Sono le sei, normalmente è l'unico sveglio a quest'ora, a volte incontra Natasha e decidono di andare a correre assieme, ma se non ricorda male ora come ora Natasha dovrebbe essere da qualche parte in Indonesia.

«Si?» chiama, andando verso la porta ed aprendola. È abbastanza sorpreso quando si trova Antonia appoggiata allo stipite della porta. Ha i capelli racchiusi in una coda, un top rosso e dei pantaloni da ginnastica «Antonia » dice, sorpreso.

Tony non si sveglia mai prima delle undici di mattina, solitamente, a meno che non ci sia una qualche riunione importante, ma solitamente viene Pepper a raccoglierlo.

«Non sono ancora andata a dormire, ho passato tutta la serata con mister simpatia ma non siamo riusciti a fare nulla. Cap del mio universo va sempre a correre verso questo orario, mi chiedevo se potevo unirmi» gli chiede, con un sorriso, e beh... Steve non vede alcun motivo per dirle di no, a parte il fatto che se davvero non ha ancora dormito dovrebbe riposarsi.

«Dovresti andare a dormire» dice, prima di potersi fermare, e Antonia è stata stranamente gentile nei suoi confronti, ma non può essere così diversa da Tony e sa che Tony avrebbe preso questo commento nel peggior modo possibile (anche se davvero, Steve è solo preoccupato per il suo compagno).

L'altra sorride, dandogli una piccola pacca sulla spalla «Sempre a preoccuparsi. Sto bene, possiamo prendere un caffè e qualcosa da mangiare mentre torniamo, anche per l'altro me e Clint. E chiunque ci sia»

Non è una brutta idea e sa che Bruce apprezzerebbe il pensiero. Thor passa la maggiorparte del tempo da Jane, però, immagina che sia anche normale.

Alla fine annuisce, uscendo dalla stanza «Va bene, ma se ti senti male non ti porterò in braccio» prova a scherzare, e l'altra ride scuotendo la testa.

«Non ci crede nessuno, Cap» ed ha probabilmente ragione, ma è soltanto un altro segno di come Antonia lo conosca meglio del suo Tony. È strano, ma piacevole.

È un po' come con Sam, ma anche completamente diverso. Non ha mai avuto problemi con Sam, si sono sempre intesi dal primo secondo, con Antonia ha invece il sapore di qualcosa di guadagnato, anche se a dire il vero non ha fatto assolutamente nulla.

Sono al terzo giro (Steve sta andando molto più lentamente del solito, cercando di stare al passo dell'altra) quando si volta verso di lei, curioso «Tu e Tony non sembrate andare molto d'accordo» le dice, curioso e l'altra alza le spalle.

«Nemmeno tu sembri essere il suo migliore amico» gli ricorda, e Steve alza le spalle, dopotutto è vero.

«Penso che sia perché non riusciamo a capirci. Tony prende male qualsiasi cosa dica e ho provato ad essere più paziente, ma...» non gli piace ammettere le sue debolezze quindi si limita a concludere il pensiero con una smorfia. Dalla risata che gli regala l'altra ha come l'impressione che lo sappia comunque.

«Credo che semplicemente non sappia come prenderti, per esperienza personale... prova a passare un po' di tempo con lui senza aspettative » gli dice con un sorriso e Steve aggrotta le sopracciglia.

«Non ho aspettative» borbotta, ma l'altra alza le spalle.

«Si invece, ti aspetti già che ti risponda male. Sei predisposto, e probabilmente lo è anche lui, ma non penso di potere fare molto da quel lato» sbuffa, come se fosse infastidita, il che riporta Steve alla sua prima domanda.

«Non mi hai risposto» le dice, guardandola. Antonia si ferma, il fiato un po' accelerato e poi alza le spalle.

«Spesso è difficile farsi piacere se stessi» risponde semplicemente.

Quando tornano alla torre hanno del caffè per tutti e una scatola intera piena di donut. È ancora abbastanza presto, però, e Steve non si aspetta di trovare qualcuno in cucina.

Apparentemente si sbaglia.

Sorprendentemente c'è l'interno team in cucina e Steve immagina che Clint li abbia richiamati tutti.

Antonia posa i caffè sul tavolo guardandoli tutti incuriositi «Wow, alcuni di voi sono identici » dice con un sorriso stupito.

Tony li sta guardando in maniera strana da quando sono entrati, ma Steve non ha il tempo di decifrare quello sguardo. Posa i donut sul tavolo e apre la scatola.

«Io e Antonia abbiamo comprato la colazione per tutti» dice semplicemente, visto che l'altra è troppo intenta a toccare i muscoli di Thor per commentare.

Natasha è seduta sul tavolo e Steve la guarda per avere delle informazioni «Clint ci ha chiamato ieri, non potevamo esattamente perderci lo spettacolo» dice con un sorriso divertito e Steve sospira.

«Tu invece sei completamente diversa, Ms. Stark, non credo che il nostro Tony sarebbe mai andato a correre con il Capitano ad un tale orario » commenta Thor con un sorriso divertito.

Tony sbuffa, scuotendo la testa «Potrei, se volessi. E non voglio, non vedo cosa ci sia di divertente, se voglio allenarmi ho una palestra aperta a qualsiasi ora » borbotta.

Antonia alza le spalle lasciando finalmente perdere Thor e andandosi a prendere una donut «Ti sbagli invece, c'è parecchio da apprezzare ad andare a correre con Steve»

«Tipo cosa? » le chiede Tony con aria di sfida «il freddo polare delle sei di mattina? I vecchietti che danno da mangiare ai piccioni?»

Antonia beve un po' di caffè prima di rispondere tranquilla «Il sedere sodo di Steve, per esempio»

Steve e Tony quasi si affogano entrambi con il caffè, e Antonia sembra assolutamente deliziata.

Clint scoppia a ridere sguaiatamente mentre Natasha e Bruce cercano di essere più discreti nella loro ilarità, Thor si limita a dare una pacca sulla spalla di Antonia e dire, tranquillamente, «Non posso che ammirare il tuo buon gusto»

A quel punto Steve deve scappare dalla cucina.

Esita a lungo prima di bussare e quando nessuno gli apre pensa di avere sbagliato decisione, ma prima che possa andarsene sente la voce di Jarvis che lo ferma.

«Che cosa posso fare per lei, Capitano? » chiede l'AI e Steve si ferma con una smorfia, potrebbe ancora andarsene, probabilmente, ma ripensa alle parole di Antonia e sospira, passandosi una mano tra i capelli.

«Vorrei parlare con Tony. Se non è occupato» dice quindi, alzando lo sguardo verso il soffitto (un'abitudine che dovrebbe probabilmente perdere).

Non riceve alcuna risposta per qualche secondo e non sa esattamente cosa fare ma poi finalmente la porta si apre e Steve può entrare.

Non è mai stato nel piano di Tony, tendono a riunirsi in quello comune dopotutto e non ha mai avuto motivi per salire qui, quindi perde un secondo a guardarsi intorno, catalogando quello che può.

«Cap, cosa ti porta qui?» chiede Tony, entrando nella stanza.

Steve esita per un secondo prima di alzare le spalle «Mi chiedevo se... uhm, ti andrebbe di fare qualcosa? Mangiare fuori, magari? » prova continuando a pensare che, possibilmente, ha fatto una cazzata.

Tony lo osserva un secondo prima di arcuare un sopracciglio «Cosa? Antonia non è disponibile?» chiede, il suo tono di voce stranamente tagliente.

Deve fare uno sforzo sovraumano per non mettesi sulla difensiva e si limita ad aggrottare le sopracciglia «Non lo so, onestamente, non gliel'ho chiesto»

«Perchè?» risponde subito Tony incrociando le braccia «dopotutto sembra che ti piaccia molto più di me» dice con un sorriso incredibilmente falso.

È vero, ma semplicemente perché Antonia non sembra decisa a fargli saltare i nervi.

«Voglio solo fare qualcosa noi due. Provare a passare una buona giornata» prova, inspirando dal naso per calmarsi.

«Perché io rovino sempre tutto, ah? Al contrario di Antonia. Scommetto che voi due passate delle bellissime giornate» mormora arcuando un sopracciglio «se sai cosa voglio dire»

Improvvisamente Steve sa cosa vuole dire e la situazione gli sembra completamente allucinante. Cosa pensa, Tony? Che lui e la sua controparte femminile sono andati a letto assieme? Che è per questo che Steve si trova più a suo agio con lei?

Tutta questa situazione è assurda.

«Sai cosa? Io ci ho provato. Sono qui perché mi farebbe piacere se fossimo amici, ma niente. Okay» dice indicandolo «e non sono fatti tuoi con chi vado e con chi non vado a letto »

«Allora lo ammetti!» urla l'altro, quasi soddisfatto e Steve, che ha già completamente perso la pazienza, si limita a scuotere la testa.

Non sa che cosa sperava con questa proposta, magari passare del tempo con Antonia gli ha fatto credere che lui e Tony potrebbero avere una buona amicizia, ma non sembra davvero essere così. Forse, nonostante siano entrambi una qualche incarnazione di Tony Stark, sono troppo diversi i due, forse qualsiasi amicizia possa avere con Antonia non sarà mai destinata ad accadere con Tony.

Deve imparare ad accettarlo anche se, onestamente, la cosa non gli piace.

Potrebbe andarsene ora, senza nemmeno voltarsi, ma Steve è sempre stato testardo e, forse, un po' stupido. Si volta quindi prima di andarsene e guarda l'altro per un attimo.

«Se cambi idea,» dice, cercando di non far trapelare la sua irritazione «sai dove trovarmi, l'offerta sarà sempre valida»

Non rimane a sentire la risposta dell'altro perché non è andato lì per litigare e non vuole doversi rimangiare le sue stesse parole.

Quando Antonia lo trova è lì da almeno due ore e, ad essere sinceri, è ancora un po' arrabbiato. Ha provato a chiamare Sam per calmarsi un po', ma l'altro gli ha ricordato che non vuole saperne nulla dei suoi drammi con Stark (“Steve siete entrambi adulti, ed entrambi degli stronzi okay, ma dovreste sapere comportarvi professionalmente” “Non sono sicuro che Tony sia un adulto” “Steeeve”) quindi non gli rimane che disegnare, per calmarsi un po'.

Non è fiero del fatto che sta disegnando se stesso che prende a pugni Tony, ma nemmeno particolarmente dispiaciuto. Almeno non lo ha fatto nella vita reale, immagina di doversi dare dei punti per questo.

«Beh, questo è nuovo» dice una voce sedendosi accanto a lui e Steve non alza nemmeno lo sguardo per salutarla «Steph non sa nemmeno come tenere in mano una matita »

A quel punto alza lo sguardo, sorpreso «Sarei diventato un artista, se non fossi... sai » dice alzando le spalle.

Antonia ride, piano «Si, immagino. Sei bravo, avresti potuto sfondare»

È difficile non pensare alle differenze tra Tony ed Antonia quando ce li ha davanti, ma non ha mai davvero pensato a le differenze tra lui e Stephanie. È curioso, ora.

«Cosa voleva fare, lei? Visto che non sapeva disegnare? » chiede, perchè non ci sono mai state altre alternative nella sua mente. Sarebbe diventato un soldato, o al massimo avrebbe utilizzato il suo talento con il disegno per sopravvivere fino a quando non l'avrebbero preso nell'esercito.

È strano pensare alla sua storia se fosse stato una donna. Quanti altri problemi gli si sarebbero posti davanti.

«Infermiera» risponde Antonia con un sorriso stranamente dolce «sua madre era un'infermiera, anche la tua?» chiede e Steve annuisce.

Infermiera, sì, può immaginarlo. Probabilmente Stephanie era stata cresciuta solamente da sua madre, come lui, e aveva imparato ad ammirare la sua forza d'animo, la sua capacità di sapere reagire ad ogni situazione.

Può immaginarlo fin troppo bene.

Rimangono in silenzio per qualche secondo, mentre Steve finisce di disegnare il “POW” che corrisponde al pugno lanciato a Tony, fino a che Antonia sbuffa.

«Sono annoiata, portami a cena da qualche parte, stasera» annuncia, e non è una richiesta e Steve la guarda, divertito.

«Sai, non sono il tuo chaperon personale» le dice, anche se a dire il vero non gli dispiacerebbe uscire, passare un po' di tempo tranquillo.

L'altra ride, alzando le spalle «No, ma lo farai lo stesso, dopotutto se no il vestito che mi è appena arrivato andrebbe sprecato»

Steve la guarda confuso «Vestito?» chiede.

«Internet, Stevie, ho ordinato un intero guardaroba ieri, le cose di Natasha non mi stanno bene e Tony ha certamente soldi da investire nel mio aspetto fisico» risponde, senza alcuna vergogna – e Steve avrebbe dovuto immaginarlo, davvero, dopotutto si tratta pur sempre di Tony Stark.

«Dove vuoi andare a mangiare?» chiede, perché sa che è una lotta persa e l'altra sorride, smagliante.

«Tra tutte le differenze,» dice Antonia, guardando il suo piatto «di tutte le variabili che potevano cambiare tra i nostri due universi, l'unica cosa che c'è di differente è la forma dell'aragosta»

Steve ha quasi le lacrime agli occhi dopo avere assistito alla faccia assolutamente disgustata di Antonia quando le hanno presentato il suo piatto.

«Non ridere, Steve, questa cosa è disgustosa!» risponde lei, indignata, ma è evidente che anche lei è parecchio divertita.

«Non l'hai nemmeno assaggiata, magari hanno lo stesso sapore» cerca di farla ragionare e la smorfia oltraggiata che riceve in cambio lo fa scoppiare a ridere di nuovo.

È stata una bella serata, sono andati a mangiare in un ristorante un po' fuori New York, una cantina che Steve ha trovato su una recensione di tripadvisor (perché si, Tony, sa come funziona l'internet) e stanno quasi per finire la loro prima bottiglia di vino – Steve ha cercato di berne il più possibile, non vuole davvero che l'altra si ubriachi, ma riesce a capire anche quando qualcuno ne ha bisogno.

«Sai,» inizia l'altra, spingendo con la forchetta la sua aragosta «è strano quali cose ti mancano quando sei lontano da casa. Cioè, ci sono certe cose che sono ovvie, sai, ma poi ti mancano le piccole cose. Nella nostra sala comune c'è un orrendo vaso che Bruce ha portato da un qualche suo viaggio. L'ho sempre odiato»

Steve la capisce, forse fin troppo bene, dopotutto Antonia ritornerà a casa tra un giorno o due se tutto va bene, lui non potrà mai tornare a casa – e ha iniziato ad accettarlo, a poco a poco, specialmente grazie a Sam e le loro sedute/conversazioni.

«L'aria» supplisce Steve, abbassando lo sguardo «era molto diversa ai miei tempi. Non dico che era meglio o più pulita, dico solo che era... diversa. Anche il sapore di alcuni cibi, probabilmente perché utilizzavamo ingredienti spesso scaduti»

«Giusto, eccomi qui che parlo di queste cose quando tu... » inizia, ma Steve si affretta a scuotere la testa, interrompendola.

«No, no. Anzi. Capisco quello che stai passando, anzi fino ad ora mi sembrava che fossi così... tranquilla a riguardo » si era aspettavo, a dirla tutta, almeno una crisi di nervi in questi due giorni, ma Antonia non gli è mai sembrata particolarmente preoccupata.

L'altra alza le spalle, bevendo un po' di vino «Posso confidarti un segreto? Certo che posso. Non penso dovremo aspettare che Reed riemerga dal suo laboratorio, il vostro è impegnato, ma il mio è completamente libero. Sono sicura che avrà ricevuto i giusti incentivi per mettersi a lavorare» risponde, con un sorriso.

Se il Reed dell'altro universo è stato in grado, anche se per un malfunzionamento, di aprire una porta tra i loro due universi probabilmente può farlo di nuovo.

Steve sorride, contento per lei da un lato e triste dall'altro. Gli piace Antonia, parlare con lei gli fa dimenticare quanto sia insopportabile il suo Tony. Il solo pensiero lo fa sospirare.

L'altra versa il vino per entrambi e poi dice, con un tono falsamente casuale «Lo so che non sono fatti miei – o lo sono, in un certo senso, ma non davvero – tu e Tony dovreste cercare di diventare amici. So che lo vuole anche lui»

Steve non può trattenere una risata quasi isterica, scuotendo la testa «Ci ho provato, non mi è sembrato molto interessato»

L'altra fa una smorfia evidentemente indecisa se continuare o meno. È Tony Stark, però, e Tony Stark non si ferma mai davanti a niente quando ha qualcosa per la testa.

«Si, lo so che è uno stronzo, ma probabilmente ha solo detto qualcosa che non voleva e poi se n'è pentito » dice e Steve la guarda per un secondo ponderando le sue possibilità. Alla fine decide che dire la verità è sempre la cosa migliore.

«Ci ha accusato di andare a letto assieme. E che è per questo che tu mi piaci di più» le dice, quindi, guardando la sua reazione. Antonia non sembra molto sorpresa, ad essere sinceri, anzi sembra quasi contenta.

«Sì, lo immaginavo» dice, alzando le spalle «non sono mai stata brava a condividere le mie cose»

Steve la guarda confuso «Pensi che sia geloso?» chiede quindi, alla fine e Antonia arcua un sopracciglio, come a dirgli duh.

Prova a riguardare la loro conversazione sotto questo punto di vista e sembrerebbe funzionare, ma perché mai dovrebbe essere geloso? Era lì per invitarlo ad andare a pranzo assieme!

Lo riferisce all'altra che sospira e scuote la testa «Solo dopo che hai passato del tempo con la sua controparte femminile più attraente. Pensa solo che vuoi sostituirmi con il modello più comodo ma meno funzionale»

Steve la guarda aggrottando le sopracciglia «Non sembri avere molti problemi a spifferare i suoi sentimenti»

Antonia beve, senza vergogna «Non siamo veramente la stessa persona, ma riconosco un certo tipo di comportamento. E dato che non siamo veramente la stessa persona non sento il solito disgusto che provo al solo pensiero di confrontare i miei sentimenti. In un certo senso è molto terapeutico»

Steve ride leggermente prima di sospirare «Non hai qualche consiglio, vero? Come avete fatto tu e Stephanie ad andare d'accordo?»

L'altra sembra pensarci per un secondo, facendo ondeggiare il suo bicchiere di vino «Sai, potrei dirtelo, solo che non sono certa se qui funzionerebbe. Siete uomini, rovinate ogni cosa. Penso che dovete capirlo da soli»

Steve vorrebbe protestare, perché quello che ha detto non ha il minimo senso, quando Antonia finalmente decide di provare la sua aragosta (la adora) e la conversazione si sposta su altri argomenti.

La mattina dopo quando Steve scende in cucina non può fare a meno di chiedersi che cosa intendesse Antonia mentre prepara il caffè per tutti.

È strano essere sempre il primo ad alzarsi, ma in un certo senso anche rilassante. Ha un po' di tempo per ritornare ad essere una persona normale prima di dovere affrontare tutti i suoi compagni.

«Capitano! » inizia, Jarvis, il tono evidentemente allarmato e Steve ha giusto il tempo di spingersi indietro per evitare un pugno che sembra quasi uscito dal nulla.

Giusto. Perché ormai queste sono cose normali che accadono ogni giorno.

Questa volta, almeno, Steve sa esattamente di chi si tratta e quando guarda la proprietaria del pugno non può fare a meno di rimanere imbambolato per qualche secondo.

Anche Tony si è sentito così?

Stephanie Rogers indossa una divisa molto simile a quella che ha utilizzato mentre lavorara per lo SHIELD, prima che crollasse, e ha i capelli corti (non quanto i suoi, ma nemmeno lunghi quanto quelli di Antonia). Non è muscolosa quanto lui, ma questo non vuole dire che non sia altrettanto forte, dopotutto non sa come il siero possa modificare il corpo di una donna.

«Dov'é Antonia? » chiede, preparandosi a lanciare un altro pugno, ma prima che Steve possa spiegare le porte della cucina si aprono.

Si voltano entrambi in quella direzione e Steve non è sorpreso di vedere il team al completo (Jarvis ha probabilmente dato l'allarme) ma, per fortuna, tra loro c'è anche Antonia.

Antonia che sta sorridendo e che è vestita solamente con un top e dei boxer.

«Steph!» annuncia, contenta, avanzando «lascia stare il povero Cap, non sai quanto è bello vederti»

Stephanie si rilassa immediatamente, sospirando e passandosi una mano tra i capelli «Toni. Dio. Cosa diavolo stavi pensando?»

L'altra ride, alzando le spalle «Non lo so, penso troppe cose al secondo per poterle ricordare tutte. Immagino che tu abbia un modo per farci tornare indietro » dice arrivando a due passi dall'altra.

Stephanie non è esattamente come lui, Antonia aveva ragione, ma sono uguali quanto basta e Steve è sempre stato abbastanza bravo a capire se stesso.

Oh. La sua controparte sta guardando Antonia esasperata, sì, ma Steve può leggere nelle sue spalle, nella curva della sua bocca quanto sia sollevata di vederla, quanto sia contenta.

Prima che possa fermarsi dice, ad alta voce «Non capisco cosa c'entri il fatto che siamo uomini» perché Antonia Stark e Stephanie Rogers sono in una relazione. È incredibilmente ovvio se sai cosa cercare.

Tutti lo guardano, sorpresi e confusi, tranne Antonia che sta ridacchiando.

«Gli uomini complicano tutto perché parlare dei propri sentimenti è brutto e bla bla bla» spiega alzando le spalle, «noi ragazze» dice indicando se stessa e l'altra «abbiamo abbastanza cervello per capire quando si tratta di tensione sessuale»

«Aspetta cosa?» dice Tony dalla porta, l'armatura di Iron Man che non permette di vedere la sua faccia.

Nessuno gli presta particolare attenzione, perché se non riesce a vedere il modo in cui l'intero corpo di Antonia sembra quasi essere magneticamente attratto dall'altra...

«Comunque il mio passaggio è arrivato, saluta tutti, Stephie, sono stati gentili con me » dice dando una gomitata all'altra.

Stephanie aggrotta le sopracciglia per un secondo prima di sospirare «Grazie. So per esperienza che Toni non è esattamente la persona più facile da sopportare » poi si ferma e guarda Tony «beh, probabilmente lo sapete anche voi »

Dopo i due “ehi” indignati dei due Stark, Stephanie si volta verso di lui, alzando le spalle «E scusa per... sai, il pugno»

Ma Steve la ferma immediatamente, scuotendo la testa «Lo capisco, nessun problema»

«Sapete, già bastava avere due Tony, ora anche due Steve? » dice scuotendo la testa «chiamatemi quando tutto torna alla normalità »

Tutti se ne vanno a quel punto, lasciando solo lui, Tony e le loro due controparti.

«Quiiiindi, devo ammettere che non me lo aspettavo» dice improvvisamente Tony, guardandoli «come fai a sopportare esattamente tutta quella testardaggine e senso di giustizia?»

Stephanie e lui alzando un sopracciglio, facendo ridere Antonia «Potresti ricevere una bella sorpresa, sai?» dice, prima di piegare la testa «e il sesso è fenomenale»

«Toni!» sbotta Stephanie, arrossendo leggermente, mentre la sua compagna ride, scuotendo la testa.

«Non fare così. Il che mi ricorda, lo so che dovremmo partire subito, ma non potremmo restare un po'? È sempre stata una mia fantasia» dice Antonia, guardando Steve con un sorriso seducente.

Steve quasi non si strozza, Stephanie tira fuori dalla sua tasca un congegno, tirando Antonia per un braccio e Tony sembra quasi pronto a farsi esplodere una tempia.

«È stato un piacere » borbotta Stephanie affrettatamente, aprendo un portale ed entrandoci dentro. Riescono a sentire giusto un “No, Stephieee, lo sai che sei la mia preferita” prima che il tutto si chiuda.

Il che lo lascia in una stanza da solo con Tony Stark con la consapevolezza che c'è un universo in cui sono entrambi donne e, apparentemente, stanno insieme (e non solo questo, si capiscono, che è molto più bizzarro).

È Tony il primo a parlare, paradossalmente «Quindi. C'è una versione di Capitan America che non è completamente eterosessuale, wow» dice e Steve aggrotta le sopracciglia.

«Cosa?» chiede, confuso, voltandosi verso l'altro. Tony alza le spalle, un gesto estremamente difficile dentro l'armatura.

«Sì, insomma, non credo che ci siano molti oppositori, perché da donne facciamo una bella coppia, ma non lasciare che questa cosa ti sconvolga» spiega, il tono neutrale.

«Sono bisessuale» si sente in dovere di puntualizzare, perché non è che sia un segreto. Anzi è molto sorpreso che l'altro non lo sappia.

Tony lo guarda come se gli fosse spuntata una seconda testa e possibilmente anche una coda, e Steve si ricorda cosa gli ha detto Antonia, di come Tony fosse geloso e per un secondo si ferma ad osservare l'altro.

Ed è una decisione improvvisa, non sa nemmeno cosa lo spinge a farla ad essere onesti.

«Sei sicuro di non voler venire a pranzo con me? » chiede, di nuovo, e si aspetta un altro rifiuto, dopotutto magari si sbaglia, magari non c'entra niente.

Tony annuisce. Oh, okay.

Mesi dopo non si è tutto magicamente sistemato, lui e Tony non sono la coppia perfetta, non sono affiatati come pensa che siano Antonia e Stephanie, ma ci stanno lavorando.

I loro litigi sono molto meno rabbiosi ormai e solitamente sono sempre seguiti da una cena assieme o da una serata sul divano a prendere in giro un qualche film con troppi effetti speciali (che Steve segretamente ama).

Però quando Steve si sporge in avanti e bacia Tony, la sua barba che gli solletica leggermente la guancia, pensa che ne valga la pena.

(Inoltre una settimana dopo che sono partite nel laboratorio di Tony appare una torta con su scritto “Congratulazioni per il sesso”, ma Steve sta ancora cercando di dimenticarsene).

Tags: !fanfiction, *cow-t, character: steve rogers, character: tony stark, fandom: avengers, paring: steve/tony, year: 2015
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